UN UOMO, UN GENERALE……. DA NON DIMENTICARE
Palermo, 3 Settembre 1982 strage di mafia che causò la morte del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e del loro autista Domenico Russo, venticinque anni passati in un soffio; un Uomo ed un Generale che ha avuto la capacità di mettersi in gioco direttamente, di spendersi senza risparmio, di provare sempre a governare le situazioni senza subirle, come si legge nel suo diario personale, in occasione dell’insediamento come prefetto di Palermo; ammonì personalmente Giulio Andreotti dicendogli che non avrebbe avuto riguardi per gli uomini della sua corrente operanti in Sicilia, già allora «chiacchieratissimi» per i loro rapporti con mafia e dintorni. Carabiniere tutto d’un pezzo a ventiquattro carati, di quelli che gli alamari se li sentivano cuciti sulla pelle, più che sulla divisa. Professionista della repressione nel rispetto delle regole il quale, aveva chiaro che le forze di polizia e la magistratura, da sole non potevano tutto contro il crimine organizzato. Un grande Uomo un grande Generale, un vero servitore dello Stato, caduto a Palermo 25 anni fa; ricordiamolo con tutto il rispetto e la gratitudine dovutagli.
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