UALTER
Ora, che l’onda mediatica attorno al ‘Ualter day’ è calata di intensità emotiva; anch’io, quale ‘Veltroniano moderato’ voglio cantarvi le eroiche gesta di Ualter, colui che è chiamato a dar ossigeno ad una sinistra in permanente ‘deficit respiratorio’!
A me il discorso di Ualter, è piaciuto. Presentatosi al Lingotto con sobrietà mediatica, ha parlato con passione coinvolgente e con semplicità; fermo su molti principi, ha potuto con la giovialità che lo contraddistingue, parlare di tante cose di sinistra: lotta al precariato, donne, laicità, ambiente, diritti individuali, lavoro, valore della politica, importanza della scuola, pari opportunità, uguaglianza; senza dimenticare: tasse, sicurezza, rilancio delle piccole e medie imprese, radicale riforma dei costi e delle lentezze della politica, temi tanto cari alla destra, ed in grado, a parer mio, di impensierire e spiazzare, Silvius detto il ‘Pipino’. (nonostante il suo minimizzare!).
Per quanto riguarda più squisitamente il PD, Veltroni ha detto molto chiaramente che “……Il partito che immagino è un luogo aperto. Aperto, in primo luogo, ai giovani. Il gruppo dirigente dovrà essere composto, a tutti i livelli, dai nuovi ragazzi che nei partiti come nella società hanno voglia di spendersi per il loro futuro e per quello del Paese.
Aperto a livello regionale, dove insieme a coloro che vengono da storie e da appartenenze di partito dovranno partecipare, contare e decidere, associazioni, gruppi, comitati e singoli cittadini. Così daremo vita ad un partito federale, dove il principio dell’autonomia guiderà le scelte riguardanti le persone che vivono e lavorano in quel determinato territorio.
E credo debbano nascere liste che non siano mai espressione dei singoli partiti che hanno accettato la sfida. E’ giusto così. Ed è il modo per accendere nei cittadini la voglia di partecipare al voto del 14 ottobre. Che siano in tanti, in tantissimi, a sentirsi chiamati in causa, ad essere protagonisti già da quel momento della costruzione del Partito democratico e della scelta del suo leader”.
Sono state parole piene di entusiasmo e fanno sperare in un futuro migliore, a condizione che, si riescano a tenere a bada i ‘monopolitici’ di Ds e Margherita che tenteranno di accentrare e rendere il tutto di loro ‘proprietà’.
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