THE DEATH

Come in ogni viaggio bisogna sapersi lasciare andare abbandonando la propria vita, gli affetti più cari…… e, partire.
Così è stato per mia Madre cinque anni fà, così è stato per Francesca solo pochi giorni or sono.
Già! così è la vita: abbandonarla lontana, alle pendici del nostro essere……; già! così è la morte.
Essa porta dentro di sè qualche cosa di terribile, ma dipende molto dai punti di vista, io ho paura della morte, non della mia ma di quella che si subisce.
Ciò che temo di più è la perdita delle persone a cui voglio bene, che amo e per certi versi non è tanto diversa dai vari addii e abbandoni che la vita ci impone.


E’ un’ addio che siamo costretti ad accettare e devi esser pronto in ogni caso sia ad ascoltarlo che a dirlo; tutto ciò può sembrare scontato o banale ma la morte non è negoziabile e, fa “paura” se di paura si vuol parlare.
E’ un momento particolare dove devi saper dominare le parole, le lacrime e le emozioni perchè non siano loro a dominare te e non sappiamo quando tutto ciò potrà accadere, quando la nostra esistenza vedrà il capolinea, pertanto, come in un bellissimo viaggio dobbiamo goderci i posti in seconda classe, perché la prima è riservata a chi questo tragitto lo ha già fatto!
Insomma, – se non s’era capito – ho paura del vuoto che le persone lasciano, e di quello che domani potrei lasciare; solo di questo ho timore e di tutto ciò, mi sentirei perso………
Del resto, la morte è una cosa naturale che accetto senza troppe inquietudini, a patto che un attimo prima abbia il tempo di ringraziare, salutare e stringere le mani a chi devo; e nel caso non lo possa fare…..beh! che sia la morte ad avvertirli con una telefonata, almeno qualche giorno prima, così che si organizzino!


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