SUCCEDE TUTTO……
………quando meno te lo aspetti.
Una parola che fino a poco tempo prima sembrava banale, una parola che, detta o non detta, ricambiata o dimenticata, non avrebbe fatto differenza perché nessuno le da’ quell’importanza che merita.
Un grazie detto con un filo di voce, sussurrato da una persona stanca di vivere ma con quella fottuta paura di morire da sola, quella maledetta angoscia che sale quando si ha la perfetta consapevolezza e lucidità che si sta per lasciare tutto e soprattutto lasciare quel corpo traditore che ha deciso di mollare troppo presto.
Quel grazie ripetuto più volte per essere sicuro che avessi capito.
…
grazie…grazie…grazie….
…
Certo, si potrebbe analizzare il caso….
Ma un grazie detto con il cuore non si può analizzare, non ci sono “altri dati e osservazioni” da compilare in una cartella medica o infermieristica.
Era una grazie per essere qui,
per venire ogni volta che chiamo,
per farmi compagnia,
per guardarmi,
per avere pazienza,
per sistemarmi,
per aprire la finestra,
per chiudere la finestra,
per passarmi i fazzoletti,
per aprirmi la bottiglia,
per farmi stare meglio,
per pulirmi,
per asciugarmi,
…
grazie…per non farmi morire solo!!
Un grazie che mi ha toccato il cuore, l’anima, i pensieri.
Dovrei ringraziarlo io…ma ora non faccio più in tempo!
Passerò in quella casa che ho trascurato negli ultimi anni, in quella casa che è di tutti, e anche un po’ mia, dove posso far riposare lo spirito, anche solo per qualche minuto in cui entro e mi guardo attorno, non mi fermo, non ce la faccio a sedermi e pregare in quel silenzio surreale, c’è ancora qualcosa di estremamente razionale che mi blocca. In quella casa lo ringrazierò e chiederò scusa per essere stata così egoista a non averlo fatto subito.
Grazie, Scusa e Ti Amo sono le parole più difficili da pronunciare, perché, per dirle con il cuore, bisogna accantonare la maschera che ci siamo creati durante la vita e, scoprirci per quello che siamo realmente potrebbe sorprendere anche noi stessi. Potremmo renderci conto che abbiamo un estremo bisogno degli altri, anche per compiere le azioni più banali, e questo potrebbe ferire il nostro maledetto orgoglio. Per questo motivo bisogna fare attenzione a non perdere l’umiltà, oppure, cosa ben peggiore, a conservare intatte la presunzione e l’arroganza di saper fare perché è in quel momento che ci si ferma e si inizia ad invecchiare male.
Bisogna imparare ad essere persone migliori, bisogna imparare a custodire ogni grazie, scusa o ti amo che ci vengono affidati,ed è solo passando attraverso il cuore delle altre persone che riusciremo a costruirci migliori…
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giugno 29th, 2009 at 08:00
Nel passare la mano, scrivevo di persone migliori, che meritano attenzione a quel che ci possono donare, scrivendo in questo blog….!
Ora, oltre a grilloparlante è venuto il tempo di Stefy: ha qualche cosa da dirci……l’ha scritto, io ho letto e mi sono commosso!
A me ha ricordato che oggi è il mio onomastico: “Era la prima telefonata che ricevevo e i primissimi auguri, quelli fatti appena sveglio, erano gli auguri più attesi, i più graditi, quelli a colei tu devi la vita. Con quella sua voce dolcemente stanca, dalla parola incerta e quasi incomprensibile, mi diceva: “Auguri Paolino mio……buon Onomastico!!!”. ‘Grazie mamma!’.
Forse oggi riceverò tanti auguri ma ne mancherà uno….. o magari giungerà anche quello, non so!
Comunque sia, grazie Stefy e spero proprio tu voglia continuare a donarci parte dei pensieri del tuo cuore!
giugno 30th, 2009 at 13:05
Ciao Stefy,
ho letto le tue riflessioni e mi hanno molto colpito. Non so che lavoro tu faccia ma si intuisce dal riferimento alla cartella clinica che tu possa essere o un medico o un infermiere.
Ma ciò non è importante. La frase che più mi ha colpito è quando dici: “Grazie, Scusa e Ti Amo sono le parole più difficili da pronunciare, perché, per dirle con il cuore, bisogna accantonare la maschera che ci siamo creati..”.
Parto dall’ultima ma, forse la prima ‘Ti Amo’ che si uniscono a ‘Grazie e Scusa’, e mi chiedo quante volte non sappiamo dire a chi amiamo grazie e scusa!
E quante volte per paura o per orgoglio non sappiamo dire, Ti Amo; e credimi è ancor peggio quel che io ho fatto: per non averlo detto, (per paura? perché non credevo fosse il momento giusto? perché non avevo voglia di rischiare?), ho rinunciato ad una persona che solo dopo averlo saputo perso, mi sono scoperta con il cuore pieno di amore per lui.
Ora, vivo con l’amarezza ed il rimpianto, anche se non mi do per vinta e ho avuto il coraggio di dirglielo: troppo tardi? Forse ma, spero il suo cuore lo capisca e torni!
Grazie Stefy per la riflessione che mi hai donato e spero il tuo uomo ti dica ogni giorno un infinità di Ti Amo, Grazie e Scusa tanto quanto meriti!
Un abbraccio
Ale
luglio 2nd, 2009 at 09:57
Ciao Stefy,
ho letto con interesse il tuo ‘primo’ articolo su questo blog; (ne hai scritti su qualche altro spazio web?).
Mi ha molto incuriosito l’insieme di: grazie, scusa e ti amo.
La riflessione proposta da Alessandra oltre a trovarmi d’accordo mi ricorda che sono proprio questi tre elementi per cui vale la pena di vivere.
Ti Amo: non si può vivere senza Amore;
Scusa: non puoi fare a meno di riconoscerti un essere che ha dei limiti e sbaglia;
Grazie: vuol dire essere contento se una persona ti ha nel cuore e ti sta accanto, vuol dire non dare per scontato chi ti sta accanto e……grazie! costa veramente poco ma vale molto!
Grazie!
Mario