RISCHI D’AMORE
Fra tutti i modi che l’uomo ha escogitato per fare del male a se stesso, il peggiore è stato l’Amore. -lessi questa frase da qualche parte, ma non ricordo dove-
Ma se l’uomo non rischiasse l’amore che vita sarebbe?
Dedico queste riflessioni (a colei e) a coloro i quali, vivono -con il freno a mano perennemente tirato- per non voler rischiare di vivere.
E’ fuor di dubbio che amare, significa rischiare…….di dare e ricevere.
Tutte le situazioni e le condizioni di vita contengono una dose di rischio. Le persone che non vogliono ricevere corrono il rischio di non saper dare e in entrambi i casi vien meno la capacità di amare.
Dare e riceve sono gli elementi principali dell’amore che si fondono con una buona dose di gratuità. Quando ami non importa cosa e quanto stai dando e cosa e quanto stai ricevendo, non importa quanto ti costa ma, piuttosto è dare il massimo che puoi e nel frattempo essere aperto al rischio. Le persone che non sanno o non vogliono prendere, – sono per la maggior parte chiuse in se stesse e quindi non rischiano- sono spinte prevalentemente da motivazioni diverse. (egoismo, auto-protezione, incapacità).
Quando parlo di egoismo mi riferisco a quelle persone che non vogliono prendere solo ed unicamente per non dare, credono e sono convinte di poter fare a meno degli altri perché sono concentrate unicamente su sé stessi e così, rifiutano ciò che viene loro donato per non dover a sua volta donare.
Ci sono poi, persone che non vogliono rischiare di perdersi in un rapporto solo ed unicamente per proteggersi da una esperienza deludente vissuta magari proprio con una persona dalle caratteristiche egoiste.
Ed infine, vi sono persone che non sanno ricevere perché non ne hanno le capacità; le motivazioni di tali inabilità possono essere diverse e molteplici, tra le quali l’inadeguatezza di rischiare e il coraggio d’amare, perchè amare significa rischiare di farsi amare, come vivere è rischiare di morire.
Vivere lontano dai rischi, significa andare incontro al pericolo più grande nella vita è cioè quello di non rischiare proprio niente e chi non azzarda nulla: non fa, non ha, non è, non diventa niente.
Certo, può evitare sofferenze e dispiaceri, ma non impara a sentire con il cuore, a crescere, a maturare, ad amare e a vivere…
Chi non rischia non ama e non vive, perchè le emozioni che può dare l’amore sono talmente alte e coinvolgenti che non credo vi sia qualcosa di più bello e rischioso……..e, solo chi rischia è veramente libero.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

febbraio 20th, 2009 at 17:37
Perdersi in un rapporto… che belle parole. Poter togliere il “freno a mano”, chiudere gli occhi e lascarsi guidare dalla persona che ci ama e che ci porterebbe in luoghi meravigliosi; ci potrebbe insegnare ad amare e ad essere amati. Deve essere una bella sensazione Amare… sono fortunate le persone che guardando negli occhi coloro che amano sentono lo stomaco in subbuglio, sentono che ogni problema svanisce, sentono di essere finalmente a casa (basta traslochi!!)…
Ricordo mio nonno che ogni volta che guardava sua moglie, dopo 55 anni, ancora aveva negli occhi quella scintilla, ricordo quando le accarezzava il viso con quelle mani da contandino, con quelle mani che avevano vissuto e lavorato, con quelle mani mai stanche di accarezzare, la sfiorava come se fosse la creatura più fragile e più importante e si sentiva felice…
A volte si cerca soltanto una persona che quando ci guarda possiamo vedere quella scintilla, quella dolcezza e che, solo accarezzadoci il viso, ci faccia sentire importanti e speciali… Io cerco quello sguardo e quella carezza che mi facciano provare il calore morbido del fuoco, senza farmi scottare!!