RICORDATI DI GUARDARE LA LUNA…..

Il più delle volte compero libri per poi lasciarli ad invecchiare, come un buon vino sullo scaffale della mia libreria.
Arriva poi il giorno che, (per caso , ma non lo è!), me lo ritrovo tra le mani e inizio a leggerlo; semplicemente quello è il momento giusto……!
Non c’è mai una forma univoca nello scegliere un libro piuttosto che un altro; ognuno di noi ha un proprio rito che sono l’insieme di piccoli gesti consolidati nel tempo; per quanto mi riguarda, il più delle volte mi colpisce il titolo e la veste grafica della copertina ma, non compero mai un libro senza aver letto la ‘quarta di copertina’ e, qua e là dei paragrafi scelti a caso.
‘Ricordati di guardare la luna’ di Nicholas Sparks.
Nonostante ne avessi già comperati due, questo è il primo libro di Sparks che leggo.
Un libro davvero attraente: un’ intensa storia d’amore, scritta in modo molto armonico, scorrevole e avvincente. Mi sono calato in questa intensa storia d’amore e mi sono commosso, fino alle lacrime.
(cfr. IBS.it) Ovunque sarai e qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo… Così gli scriveva Savannah quando a dividerli era solo l’oceano, e aspettavano di potersi riabbracciare. John Tyree è un ragazzo solitario e ribelle che ha trovato sfogo all’indole violenta arruolandosi nell’esercito e facendosi mandare di stanza in Europa. Savannah Lynn Curtis è una studentessa esuberante e idealista che trascorre l’estate dedicandosi al volontariato con un gruppo religioso. Due personalità agli antipodi, eppure, quando per caso si incontrano sulla spiaggia di Wilmington, nel North Carolina, durante una licenza di lui, capiscono di avere affinità profonde e giurano di amarsi per sempre. Per John la fine della ferma non è lontana e il trascorrere dei mesi sarà più dolce, scandito dalle lettere della sua ragazza che gli rammentano quei momenti magici al chiaro di luna. Manca poco al congedo quando sulle Torri Gemelle si scatena l’inferno e il soldato, invece di tornare a casa, sceglie di essere mandato in Medio Oriente. Cinque anni dopo, rimpatriato d’urgenza per assistere il padre morente, John va alla ricerca di Savannah e si trova di fronte a………………..
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aprile 1st, 2010 at 14:01
Di questo autore ho letto “le parole che non ti ho detto”, da cui il film omonimo. bello, ma troppo drammatico, troppa gente che muore, troppo triste. ma non ho iniziato il commento per dire questo. quello che mi ha intrigato del post è stata un’idea che condivido in pieno: se leggi il libro giusto al momento giusto, quel libro non lo dimenticherai mai, diventa come un mattone nella costruzione del tuo essere.
ma non è facile, incontrare il libro giusto al momento giusto. è più facile adattare un momento che stai vivendo a un libro che vuoi ri-incontrare, quindi decidere di rileggerlo.