PENSIERI e RACCONTI

  
Ci sono momenti della nostra vita che finiscono per essere trasformati in parole e pensieri; c’è sempre qualcosa da raccontare: le racconti a te stesso, a chi rimane, a chi se ne và e a chi un giorno camminava la tua stessa strada ed ora ti accompagna, nel cuore; le racconti a chi ti è vicino, a chi non ci può stare o non vuole stare accanto a te, a chi può soltanto guardarti e ascoltare la tua storia dall’alto, oppure per mantenere una distanza scrivi numeri e caratteri in sequenza apparentemente caotica, finchè il tuo pensiero non prende forma su un freddo e impersonale display di un cellulare.
Dicono che le persone vanno e vengono, ma il più delle volte quando vanno non sai mai ne per quanto, ne dove, ne se torneranno. Condividono una parte di te, di quel che sei, fanno parte della tua vita e del tuo calendario, fino a che un giorno, ti accorgi che appartengono a giorni di altri che una volta erano i tuoi ma adesso non lo sono più e non torneranno, Scompaiono semplicemente, magari vorresti solo  abbracciarli, ma non sono più là: madri, padri, fratelli, amici, amiche, ragazzi e ragazze, amori non confessati e amori non ricambiati.
Sono sentimenti e amicizie che come fili si intrecciano fra loro e unendosi formano delle stelle nel tuo cuore; il più delle volte ti accorgi di loro dopo, quando è troppo tardi e non puoi più far nulla perché quei fili spezzati hanno fatto svanire la stella!
Penso sia normale guardare indietro, per ricordare il percorso fatto e per non dimenticare tutti quei volti che hanno percorso la tua stessa strada e ce ne sono veramente tanti, un po’ di qua, un po’ di là, ovunque siamo stati; nelle foto che ritraggono istanti di vita, ci sono disseminati piccole parti di noi e, tutte le volte che le riprendi in mano, la mente ed il cuore tornano ad assaporare a riassaggiare, a piccoli morsi, quel che era:
 
c’è chi dice di volerti benema decide di non farsi più vivo;
c’è l’amico che non ha la forza di parlare e quello che non ha la forza di reagire;
c’è chi non sa come gestire la propria vita;
c’è chi ha paura, ma forse quello, un pò tutti!;
c’è chi deve ancora capire cosa lo fa star bene e cosa male;
c’è chi deve imparare ad essere tollerante e accettare le diversità;
c’è chi ha perso la fiducia in se stesso e la forza di lottare e guardare avanti;
c’è chi aspetta che i fantasmi passino, senza far nulla per scacciarli;
c’è chi si inchioda alla solitudine e non sa come uscirne;
c’è chi continua ad esserci, ad aprire il cuore e tendere le braccia anche se non viene accolto……..
Già! in fondo,………….”c’è sempre qualcosa da raccontare!”

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

AddThis Social Bookmark Button

Leave a Reply



©Luglio 2010 Paolo Gaggioli WeBLOG -tutti i diritti riservati- Powered by Wordpress/Limau Orange modified by PGaggioli