NOTTE INSONNE
Quante sono state le notti passate a pensare, a cercare di riannodare pensieri che come fili spezzati stanno qua è la nel cuore e nella mente?
Quante sono state le notti dove nessuno di noi ha dormito?
Quante se ne contano di quelle maledette notti insonni!?
Questa appena passata fa parte delle mie molti notti: mi domando che dovrei fare di più per capire e aiutare ma non riesco a trovare risposta, forse perché non c’è e non la si può trovare.
Probabilmente c’è un limite invalicabile tra le persone, un muro che non sono capace o non mi è data la possibilità di superare, un muro fatto di rabbia e sofferenza pregressa, e appena uno si avvicina viene sparato a vista.
Eppure ci sarà qualcosa da fare, mi domando: ognuno ha il diritto di avere un po’ di felicità o per lo meno di assaporare un sentimento e una relazione diversa.
Ma ci sono persone, che non vogliono accorgersi che qualcuno si è avvicinato ed è disposto a camminare al proprio fianco, e continuano a procedere nel buio nonostante sia un nuovo giorno e l’aria è fresca e limpida.
Ma io, io non posso fare proprio niente? posso solo adeguarmi e accettare di essere costretto nel silenzio?
C’è un libro dove è scritto: “Siamo tutti protagonisti di contorno, nella vita degli altri”; forse è vero, ma non mi capacito!
Arriva la primavera dovrebbe essere un periodo positivo e di rinnovamento, e invece sono triste e ciò, per certi versi è tremendo.
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