LETTERA A MIO FIGLIO

Ogni secondo, ogni istante della nostra vita è una fotografia impressa nel nostro cuore, è una pagina scritta nel libro della vita di ognuno di noi, è un libro scritto per te e per chi è parte di te, pagine scritte di vita vissuta di momenti felici e solari e di errori da per-donare, momenti di buio e di tenebre anche in pieno giorno, di tentativi riusciti, ed altri falliti. Ogni giorno si volta pagina e attimo dopo attimo il foglio bianco prende e a riempirsi di pensieri, incontri parole e frasi, di sguardi e di storia.
Quando il 14 Luglio 1994 alle 20,25 nacque mio figlio Davide, frutto dell’amore per una creatura ora separata e distante nell’amore da me, il libro della mia vita ha incominciato ad essere scritto a più mani.
Quando il 14 Luglio 1994 alle 20,25 nacque mio figlio Davide, frutto dell’amore per una creatura ora separata e distante nell’amore da me, il libro della mia vita ha incominciato ad essere scritto a più mani.
Fin dalle primissime tappe fondamentali e importanti della sua giovane vita, come il giorno della Prima Comunione o quello della Cresima, ho scritto a mio figlio Davide una lettera affinchè le cose scritte, siano fissate nel tempo e possano così segnare le nostre memorie rileggendole e reinterpretandole più volte; la lettera scritta non ha filtri esterni ed è più semplice comunicare e parlare sulla frequenza comune delle nostre anime.
Pubblico dunque in questo spazio, la mia lettera per Davide che oggi non leggerà, semplicemente per non recare in lui turbamenti e disturbi nel suo impegno scolastico, ma forse un domani, al termine della scuola!
Pubblico dunque in questo spazio, la mia lettera per Davide che oggi non leggerà, semplicemente per non recare in lui turbamenti e disturbi nel suo impegno scolastico, ma forse un domani, al termine della scuola!
Si è soliti pensare e credere che gli adolescenti non abbiano capacità di giudizio e che magari non sappiano formulare valutazioni profonde o che il loro pensiero sia un pensiero effimero e superficiale; ma non è così, non è così per me che vedo crescere Davide!
Chi ha detto e chi può dire che, un’adolescente non possa capire un adulto?
Siete proprio così sicuri, voi ‘esperti’ delle giovani menti, che un ragazzo non possa leggere ed interpretare in modo corretto i percorsi e le azioni di noi genitori?
Questa lettera è protetta da una password, se qualcuno a voglia di leggerla e magari esprimere un commento a questi miei pensieri, mi chieda la parola d’accesso. (lettera a Davide)
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ottobre 16th, 2007 at 13:16
naturalmente io voglio leggerla, ma su nell’eremo, sulla sedia a dondolo…
ottobre 17th, 2007 at 11:00
L’ho letta, con un pò di tremore. La tenerezza di un padre verso un figlio ti prende alla gola in una morsa e ti fa piangere, forse per tutte quelle volte che l’hai intravista, accarezzata, rifiutata e persa. Al padre spetta altro dalla tenerezza, stanza privilegiata della madre. Ad un padre spetta tanto da dare ad un figlio: le parole per capire, le leggi per sapere, la forza per costruire, il coraggio per il si e quello per il no; soprattutto gli spetta esserci, seguire e aspettare: scrutare l’orizzonte trepidante e accogliere il figlio quando torna. E avere un cuore così grande da volere ancora fare festa. Un giorno sarai fiero di questa lettera. Io sono fiero di te. Perchè tutte queste cose, tu a Davide le stai dando con la tenerezza infinita del tuo cuore. Quella che ti fa soffrire, che non offre corazza o scorza alle coltellate avverse, ma che fa di te un uomo ed un padre speciali.Per me, poi, sei ormai più di un fratello, e quindi a Davide tocca anche uno zio “demente” come me!! Gli insegnerò a stare sulla sedia a dondolo…o a spostare il furgone… Ti abbraccio e grazie per questo regalo immenso. Stasera saprò pregare per il mio papà e ringraziarlo per tutti gli sforzi che ha fatto nel cercare quello che tu stai trovando, e che io non potevo vedere. Umberto
ottobre 20th, 2007 at 02:02
è veramente difficile trovare qualcosa da aggiungere o commentare a queste magnifiche parole; le parole di un padre che nell’immensità del suo amore si rammarica di non poter far trovare ogni giorno fiori sulla strada della vita di suo figlio. Un padre che ricorda di Esserci sempre e sprona il figlio ad Essere sempre; libero e coraggioso.
Grazie per questo dono che mi ha fatto molto riflettere. Un abbrccio grande, il tuo amico, Federico