LA CHIESA CHE NON MI PIACE

Ammetto che il dibattito e lo scambio di opinioni mi affascina purchè sia rispettoso, pacato ma altrettanto franco ed onesto.
Parto dalle affermazioni di ieri di Benedetto XVI sulla situazione economica mondiale è sulla crisi mutui, ricordando che “i soldi scompaiono” e che “solo la parola di Dio è una realtà solida”. “Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, – ha detto Benedetto XVI, parlando a braccio, in apertura dei lavori del sinodo dei vescovi sulla Bibbia – e tutte queste cose che sembrano vere, in realtà sono di secondo ordine”. Una considerazione, ha aggiunto il Papa, rivolta soprattutto a chi “costruisce solo sulle cose visibili, come il successo, la carriera, i soldi”.
La riflessione Benedetto XVI è partita dal brano evangelico sulla casa costruita “sulla sabbia o sulla roccia”. “Costruisce sulla sabbia la casa della propria vita – ha osservato il Papa – chi costruisce solo sulle cose visibili e toccabili, come il successo, la carriera, i soldi”.
Ora, mi chiedo: è coerente predicare la semplicita’, la vicinanza ai poveri, la reciproca assitenza e farlo con indosso un paio di pregiatissimi mocassini rossi firmati Prada o abiti che la maison Gattinoni ha confezionato per il Papa proprio in occasione – avvenuta tempo fa – della visita alla tomba di San Francesco.
Che il Papa – per la prima volta nella storia dei successori di Pietro – abbia le vesti sfarzosamente griffate lo si è appreso proprio nello stesso giorno in cui era atteso ad Assisi dai frati dell’ordine francescano. - ed è proprio in questo luogo che ciò diventa un ceffone a chi sceglie di spogliarsi di tutti gli averi per servire il prossimo. -
Mi sto chiedendo come la Chiesa possa essere credibile se il suo Pastore nella pronuncia di discorsi e richiami contro la povertà, la ricerca del lusso e del danaro a tutti i costi, lo fa con abiti griffati.
A noi che riponiamo con fiducia e confidiamo nell’aiuto della Chiesa contro la dittatura dei consumi, delle speculazioni economiche; come dobbiamo leggere tutto cio? forse come l’ennesimo: ‘fai quel che dico ma non fare quel che faccio?.
E noi uomini di questa società consegnata e rassegnata alla regola del ’ricco e potente’ che cerchiamo riparo in una chiesa in cerca di conforto, l’instancabile Benedetto XVI ci accoglie con un motu proprio, il quale reintroduce la messa in latino, – in disuso dal 1969 – dove la peculiarità non è solo quella della lingua, il latino appunto, ma che il sacerdote celebri la messa dando le spalle ai fedeli!!
Ecco che improvvisamente tutto torna: le babbucce, la berrettina di ermellino, gli abiti liturgici tridentini, il pastorale appartenuto a Pio IX e la messa preconciliare dunque, non sono casuali.
E’ allora evidente che vestirsi di oro e velluti, proprio sulla tomba di san Francesco e le parole in quell’occasione pronunciate dal Pontefice: “che i frati vadano per il mondo come pellegrini, servendo al Signore in povertà e umiltà, vadano per l’elemosina con fiducia” equivalgono ad un’enciclica ma poco assai credibile!

Vorrei una Chiesa più vicina al cuore e alla povertà –materiale e spirituale- della gente; al contrario, tutto ciò risulta essere sempre più distante e incomprensibile ai più: lontane dalle pene e dagli affanni di noi tutti, come lontani sono i vestiti in oro e velluti da quelli che portiamo tutti i giorni.


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One Response to “LA CHIESA CHE NON MI PIACE”

  1. Se fosse vero che il papa è il rappresentante di Dio in terra e diretto erede di Pietro, povero pescatore, penso che un Dio giusto come minimo dovrebbe fulminarlo appena lo vede comparire vestito come tu dici. Ma Dio è un po’ distratto e agli abiti fa poco caso, mentre ci fanno molto caso gli uomini e questo gli alti prelati lo hanno sempre saputo, perché loro, gli alti prelati, ci tengono parecchio a fare bella figura davanti agli occhi dei semplici (o dei sempliciotti che dir si voglia) e più il vestito è sfavillante meglio è. Lo stesso discorso, sia pure, a un livello di gusto infinitesimo rispetto al principe della chiesa, lo ha capito benissimo anche gente come il mago Otelma & c.

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