IL TERZO COMPLEANNO

Tre anni, sono passati tre anni.
Molte volte, ti cerco nel viso delle persone che incontro, cerco, come un anima in pena qualcuno che mi possa dare almeno qualche cosa di quel che mi donavi tu, ma si sa l’amore di una mamma è ‘unico’; ……….. ti voglio “rivedere” ma posso solo guardare delle foto.
Le foto, quelle mie e tue, molte volte non le posso vedere perché fa male, troppo male, scorgere nel tuo dolce sguardo quel triste sorriso, e sapere che non ci sei più, che la tua mano non cercherà più il mio volto…. in cerca di un bacio.
Sono sempre stato ‘Paolino tuo’, da piccolo come da grande; te ne sai andata e subito dopo la mia vita è caduta in pezzi, rivoluzionata: già!, ho perso mamma, ho perso tanto e, ancora oggi continuo a perdere pezzi per strada.
Adesso più che mai avrei avuto bisogno di parlarti, della tua presenza, della tua attenzione e di una parola: la tua!
Sì, tu mi hai sempre ascoltato: mentre riempivo il silenzio dei miei pensieri, delle mie angosce e delle mie preoccupazioni, tu mi leggevi nell’anima guardandomi con l’azzurro dei tuoi occhi e ascoltavi quel silenzio carico di parole, lo ascoltavi con il cuore.
Anche ora, ti immagino rapita ad ascoltare mentre ti parlo; ti è sempre piaciuto ascoltare e parlare della tua vita, della tua infanzia, della tua famiglia e delle ‘marachelle’ che combinavi.
Non ricordo tutte le cose che ci siamo detti, ma ricordo bene quel pomeriggio, quando ho preso il coraggio e ti ho detto: “ti voglio bene mamma” e tu mi hai risposto con un sorriso “anch’io, ti voglio bene”; non lo avevo mai fatto e nemmeno tu me lo avevi mai detto, non perché non lo sentivi ma solo ed unicamente perché la tua generazione è fatta così.
……….e quel 10 Febbraio di tre anni fa, non sono arrivato in tempo; quanto brucia non averti potuto salutare un ultima volta; la sera prima non sono passato da te, non stavo bene e, dopo il lavoro sono andato subito a casa, tanto ti avrei rivisto la sera dopo ma così non è stato perché la mattina dopo già non c’eri più.
Ti ho sentito andare via, ma non ti ho mai più sentito tornare.
Non ci sei più e a volte me ne accorgo più di altre: quando ho una domanda a cui non so rispondere e vorrei che qualcuno lo facesse, quando ho bisogno di una mano che accarezzi la mia, quando ho semplicemente voglia di sedermi accanto a te per una coccola o per farti i dispetti, e ridere come dei dementi per quella scenetta idiota del ‘dentista’, dove io facevo il mimo e tu il verso!
Già! Mamma mi mancano queste piccole cose, mi manca tutto di te ed ora, ciò che mi resta sono solo foto e ricordi nella mente e nel cuore ma, scusami se non bastano e non basteranno mai.


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2 Responses to “IL TERZO COMPLEANNO”

  1. …io nn son cosi’ brava come te a scrivere quello che provi..però adesso che ho finito di leggere mi scendono le lacrime, e sai perchè? Perchè la sofferenza che c’ è nel tuo cuore io la sento, e la sento perchè è la stessa che c’ è nel mio. Anche per me son passati tre anni dalla morte di una persona molto cara, mia nonna…e nonostante sia passato del tempo la sua scomparsa mi fa ancora molto male, come se fosse ieri…lei è sempre stata accanto a me fin da quando ero piccola, non era solo mia nonna ma anche la mia seconda mamma, la mia migliore amica, la mia confidente…tutto!! E poi da quando si è ammalata io le sono stata vicina più che mai e lo vista spegnersi lentamente, e l’ ho vista soffrire, e mi sentivo impotente, una nullità, perchè avrei tanto voluto fare qualcosa per farla stare anche solo un pò meglio…poi dopo questo lutto ho perso anche il mio primo grande amore con cui sono stata insieme tre anni…con cui ho condiviso talmente tante cose…gioie, dolori, dispiaceri, tantissime esperienze che mi hanno fatto crescere! Lui conosceva mia nonna e quando è morta mi è stato molto vicino, è venuto al funerale, mi ha tenuto la mano, mi ha dimostrato tutto il suo affetto e il suo amore…poi ci siamo lasciati… e il distaccamento definitivo è arrivato dopo mesi che ci eravamo lasciati…adesso sono senza di lui e senza la mia nonna…sai io da quando avevo 16 anni fino ai 20 ho tenuto un diario, che scrivevo tutti i giorni… ho scritto tutti i miei pensieri, gli sms che mi mandava il mio fidanzato e tante stupidate…e ogni tanto me lo rileggo e rivivo quei momenti, e mi fanno male sì, ma in fondo, è una dolce sofferenza.
    Un bacio

  2. difficilmente mi commuovo…queste tue dolci parole mi hanno toccato l’anima. inevitabilmente il pensiero và a mia madre che ancora mi è vicina,.. alla mia dolce mamma che tanto amo…cosa sarebbe senza di lei?..le tue parole hanno espresso pienamente il dolore che ho provato nel leggere la tua lettera..grazie per ciò che hai scritto…mi ricordi quanto non basti mai dire alla propria madre “ti voglio bene”….grazie perche con la tua profondità d’animo mi ricordi quanto possa essere bello il mondo ma soprattutto che vale ancora la pena credere all’essere umano..ti voglio bene..

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