I PRIMI 100 GIORNI……..

Berlusconi festeggia i primi cento giorni del suo terzo governo con un sacco di belle robe fatte:
Promessa 1: totale eliminazione dell’ICI sulla prima casa, senza oneri per i Comuni.
L’Ici è stata tagliata: da giugno tutti i proprietari non hanno pagato la tassa sulla prima casa, anche sugli immobili extra-lusso dei più ricchi; ai meno abbienti, infatti, l’aveva già levata il governo Prodi.
Promessa 2: imposta per banche e petrolieri.
(Robin Hood Tax) Doveva essere l’imposta che ci avrebbe salvato dalle speculazioni dei petrolieri, un onere aggiuntivo sui prezzi dei carburanti, ma il prezzo dei carburanti cresce, cresce, cresce……………!
Promessa 3: più soldi per tutti e graduale e progressivo aumento delle pensioni più basse.
Social card: Il governo elemosina una card prepagata – per un valore di circa 400 euro l’anno che i pensionati potranno spendere per spesa e bollette!!. azz….olina!
Promessa 4: nuove strutture ospedaliere in particolare al Sud, in accordo con le Regioni.
Tagli alla spesa sanitaria e reintroduzione del ticket, a dirlo, non sono solo i potenziali utenti, ma i medici stessi: dopo la manovra, avremo un Servizio sanitario nazionale più povero. e la  possibilità, per le regioni più indebitate di reinserire il ticket sanitario anche per gli esenti.
Promessa 5: meritocrazia, “I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.
Nella Manovra ci sono tagli alla scuola che ammontano ad 8 miliardi di euro oltre a 130 mila licenziamenti, tra insegnanti e personale non docente nelle scuole, altri 500 mila euro di tagli per le Università.
Promessa 6: case per tutti, “Piano casa” per costruire alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di una casa in proprietà attraverso lo scambio tra proprietà dei terreni e concessioni di edificabilità.
Si annunciano 20mila case e se ne cancellano 12mila. Nella manovra economica varata ad agosto, come ha denunciato il Sunia, spariscono 550 milioni di euro destinati nel 2007 dal governo Prodi,. all’emergenza abitativa ed in particolare alle famiglie disagiate sottoposte a sfratto, per destinarli ad un fondo nazionale che dovrà finanziare un “piano casa” da definire entro il gennaio 2009.
Promessa 7: lo spettacolo deve continuare, Legge quadro per lo spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza) e per promuovere la creatività italiana.
Taglio dei finanziamenti diretti all’editoria. L’articolo 44 del decreto legge 122, intitolato «Semplificazione e riordino delle procedure di erogazione ai contributi all’editoria”….. e i contributi aal cultura??????
Promessa 8: chiudere gli enti inutili e liquidazione delle società pubbliche non essenziali.
Tagli alla cieca, nel calderone è finito pure il Commissario anticorruzione nella pubblica amministrazione e il Commissario per la lotta alla contraffazione.
Promessa 9: detassazione straordinari e premi incentivi legati a incrementi di produttività.
La detassazione non si applica in nessun modo ai lavoratori del pubblico impiego! (lazzaroni e scansafatiche!).
Promessa 10: stabilizzazione del lavoro precario, e obiettivo della piena occupazione per trasformare la flessibilità di ingresso nel mondo del lavoro in opportunità di stabilità del rapporto e di crescita professionale.
Nel maxiemendamento approvato con la manovra economica sono inclusi: Dirittiacquisiti cancellati in fretta e furia senza tanta pubblicità, annulla la possibilità per i lavoratori, una volta fatto ricorso al giudice e constatata la irregolarità del rapporto di lavoro, che il contratto a tempo determinato possa essere trasformato a tempo indeterminato. Si fa carta straccia anche della norma che tutelava i lavoratori precari dal ricatto delle dimissioni in bianco.
Promessa 11: Aumento progressivo delle risorse per la sicurezza.
Risorse 0 e soldati per strada!
e……… dulcis in fundo:
Promessa 12: Inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne.
Decreto blocca processi (Lodo-Alfano) per le alte cariche dello stato!
Altre Berlusconate varie:
Il premier e la giovane precaria. Una giovane lavoratrice precaria chiede al premier come può dare una svolta alla sua vita. Berlusconi. «Le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere». (ma complimenti Presidente!).
Il premier e la giornalista russa. Natalia Melikova, giornalista della Nezavsinaya Gazeta, rivolge al presidente russo Vladimir Putin una domanda scomoda sulla sua relazione con l’ex
olimpionica di ginnastica artistica Alina Kabayeva, neoeletta deputata a soli 24 anni. Silvio Berlusconi, eletto da meno di una settimana, anticipa la risposta del leader del Cremlino:
mima il gesto di un mitra che spara contro la giornalista. (Peccato che in Russia i giornalisti, a cominciare da Anna Politkoskaja, vengano uccisi davvero!).
Il premier e le toghe rosse. Assemblea della Confesercenti: Berlusconi dovrebbe parlare di commercio, di servizi, di industria. Invece, ne approfitta per una delle sue consuete invettive contro la magistratura: «Sono costretto ogni sabato mattina a preparare con i miei legali udienze in cui sono oggetto dell’attenzione dei pm o giudici politicizzati che sono la metastasi della democrazia. Molti pm, il presidente del Consiglio vorrebbero vederlo così». E mima il gesto delle mani ammanettate. Una raffica di fischi e di “buuuh” lo travolge.
Il premier e le ministre spagnole. Il governo Zapatero ha una forte presenza femminile? «Il presidente del consiglio se l’è voluta e ora dovrà guidarle…». Prima gaffe internazionale del Berlusconi tornato al governo. Si ribellano le ministre spagnole….
E oggi?…… “piove, Governo………….!!”

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