GRAZIE ROMA CHE CI FAI PIANGERE
Parafrasando la canzone di Venditti: eccoli qui: sono fascisti (e con loro ci sono i tassisti). Ora posso rispondere all’amico Umbè che scriveva: “…E’ solo che a volte sembra che a votare a destra si scelga di stare con una banda di delinquenti o barbari e non si abbia altra scelta che stare a sinistra. Vorrei che un paese migliore fosse anche quello in cui ci si confronta solo sulla sostanza delle proposte politiche”. Caro amico mio è questo il confronto politico e sono queste le vittorie?Beh! Dopo aver visto quella foto, mi piacerebbe espatriare e rimanerci per un lustro, ma non lo posso fare; affetti e legami troppo importanti mi impediscono e poi,…….non ho la solidità economica del nanetto S.!! Comunque sia, il risultato della Capitale conferma che c’è stato uno spaventoso spostamento a destra del voto nel nostro Paese. E’ il caso di prenderne atto con
molta onestà: il Pd ha perso, un po’ dappertutto e anche a Roma, l’ultimo posto in cui avrebbe dovuto.
E adesso?… calma e sangue freddo! evitiamo il massacro interno e lavoriamo per un opposizione costruttiva. In fondo, se avessimo vinto la partita nazionale non si sarebbe aperta la possibilità di collaborare con l’Udc e in prospettiva, meglio esser alleati con il centro che con l’estrema sinistra! Io continuo a stare con il ‘Walter national”!!
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

maggio 8th, 2008 at 09:48
Dopo la puntata di domenica di Report sugli affari fatti dai palazzinari romani in 15 anni di governi di centrosinistra, non ho più neanche bisogno di rispondere all’amico Paolo. Sta tutta lì la sconfitta storica della sinistra, il tradimento della propria storia. E’ inutile prendersela col coglione a braccio teso per trovare le ragioni della propria esistenza. La sinistra ha contribuito a costruira questo Paese, ha governato intere regioni, municipi ed enti locali, ha combattuto battaglie di civiltà, per il lavoro, l’istruzione, contro la mafia, per il benessere delle famiglie dei lavoratori, ha dato cultura, valori….tutto finito in colate di cemento, speculazioni legalizzate, splendide terrazze romane coi loro salotti, i loro festival. Ma tutto questo non è stato in nome di chi si è fatto torturare dagli sgherri di Kappler o massacrare in via Fani. Quella storia non c’è più, non la rappresentano nè Walter l’amerigano nè i suoi sodali ed amici. Ho avuto un padre comunista e democratico, cacciato dal posto di lavoro per rappresaglia, che ho visto piangere solo per la morte di mio nonno e di Berlinguer.Ho dovuto spesso guardarmi le spalle dagli ultras del Fronte della Gioventù, cresciuto in una città capoluogo del Sud. So di cosa parlo. So il dolore della mia indignazione. Fossi stato di Roma, per le elezioni sarei andato al mare. Forse ad Ostia, su quel brutto e triste monumento che ricorda Pasolini…