ELUANA: LA CERTEZZA DEL SILENZIO
Senza dubbio, il silenzio è la cosa migliore: Eluana, una bella e giovane donna che da anni vive una vita diversa dalla nostra, in uno spazio temporale che non ci appartiene; 17 anni sono veramente tanti, lo so, ma valgono solo ed unicamente per noi che viviamo di raziocinio, ma di Eluana e della sua vita in stato vegetativo che ne sappiamo? e come possiamo noi misurare il tempo e capire il sonno misterioso da lei vissuto, avendo degli orologi diversi?
Penso ad Eluana, al suo calvario e in parte questo è ciò che penso ma al contempo il cuore mi dice che forse è giusto “lasciarla morire in pace” perché questa non è vita e forse porre termine a tutto ciò è di certo un atto di misericordia e non di eutanasia. -come molti cattolici si ostinano ad affermare-
In questo caso l’alimentazione e l’idratazione sono assimilabili a trattamenti medici e, se una cura non porta alcun beneficio certo, forse è meglio interromperla, altrimenti è accanimento terapeutico. -alla fine anche Giovanni Paolo II° ha richiesto di interrompere gli interventi terapeutici-
E davanti a questo dramma di sofferenza e tristezza c’è -da una parte e dall’altra- chi si accanisce, organizza manifestazioni, crea un can can crudele e irritante ……….
Dovremmo fermare tutto questo clamore, smetterla di agitarci contro mulini a vento e domandarci in modo pacato e sereno se, una vita senza contatti e relazioni, alimentata solo artificialmente sia da considerarsi vita.
Io non ho certezze e vivo pensieri contrastanti al riguardo, ma la cosa di cui sono certo e l’indignazione che provo nel vedere allo stesso modo, politici e preti, associazioni e istituzioni che ‘usano’ Eluana per montare campagne pro o contro senza alcuna pietas umana e cristiana.
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febbraio 7th, 2009 at 12:37
Caro Paolo, ho letto le tue riflessioni…e ti confido il mio accordo su una sola cosa: l’assoluto balletto di pensieri contrastanti di fronte al via vai dei personaggi che si alternano intorno ad eluana, a partire dal padre (che per ottenere la morte di Eluana ha reso la questione PUBBLICA e perciò commentabile e purtroppo anche manipolabile attraverso miliardi di false informazioni su ogni tipo di agenzia) e per finire con un governo ed un presidente della repubblica che invece di difendere le persone (ciascuno con i propri strumenti), usano l’opinione pubblica facendo sempre i propri comodi ideologici ora di destra e ora sinistra.
Ciò che invece tengo a precisare è l’unica cosa su cui mi aggrappo (e non la definisco una certezza, bensì semplicemente una fede, una speranza): la vita di eluana, che è vita, perchè donata da un incomprensibilmente misericordioso Dio che abita anche e soprattutto nei deboli, in chi ha solo la forza di respirare e in tutto il resto, alimentazione e idratazione compresi (che non sono terapia, ma priorità di vita!), han bisogno di qualcuno che provveda loro, padre, madre o chicchessia.
La mia nota, infine infine, desidera solo porre un piccolo punto di chiarezza dal punto di vista giuridico (giacchè il suo autore è un professore di Diritto e quindi uno che sa quel che dice in materia), proprio per evitare che si continuino ad interpretare fatti e atti sulla base di una ignoranza profonda di procedure che ovviamente non ci appartengono nel quotidiano e che quindi non siamo naturalmente portati a conoscere.
Detto questo…taccio!
e affido ogni cosa a Colui in cui credo.
febbraio 7th, 2009 at 13:38
Accolgo il tuo appello al silenzio, per quanto non sia d’accordo con tutte le tue affermazioni. Però ti faccio notare che il primo a violare questo silenzio è stato il padre di Eluana, che rendendo pubblica la vicenda l’ha, anche se credo e spero inconsapevolmente, “data in pasto” ai media e a chi ha voluto strumentalizzarla. La nota sentenza autorizza il tutore (cioè il padre) a far cessare la vita di Eluana; ed egli poteva benissimo farlo in forma privata… in silenzio appunto, rientrando nell’anonimato che dice di desiderare. Perché avvalersi di una struttura sanitaria che non è autorizzata a farlo (da cui tutta la questione con i risvolti patetici di questi giorni, strumentalizzazioni varie)? Forse per farne una questione di principio? Non è forse una strumentalizzazione anche questa di quel povero corpo?
Ora taccio davvero. Ciao
febbraio 9th, 2009 at 13:39
Sono d’accordo con con te caro Paolo quando dici che politici, preti, associazioni, etc, si stanno facendo carico di questa storia…io ritengo forse anche per secondi fini personali e politici (forse eh…). Penso che il padre di Eluana abbia reso pubblica questa sua sofferenza perchè sa quante persone condividono la sua stessa condizione. Se tutti vivono e agiscono nell’ombra non si cambieranno mai le cose, invece lui a mio parere non ha avuto paura di combattere per la libera scelta, che in una democrazia dovrebbe essere legittima. Beppino sta combattendo la battaglia che Eluana non può affrontare perchè immobile e senza possibilità di parola. C’è gente che soffre la fame in Italia, quanta violenza in giro è impunita, quanta sofferenza tra le mura domestiche e non…invece il Vaticano e il governo hanno preso così tanto a cuore questa storia…non me ne capacito…E’ vero che quella di Eluana è comunque vita, ma non ci chiediamo mai “e se capitasse a me?”
Questi sono i miei dubbi e sono contenta di avere avuto questa possibilità di esprimerli…ma ora accolgo il tuo appello per il Silenzio. un bacione