Per molti giorni ho avuto la linea telefonica guasta e di conseguenza mi è stato impossibile di utilizzare il telefono. Nonostante non ne faccia un uso frequente la cosa mi ha spiazzato e mi ha portato a riflettere quanto l’abitudine alle cose e alle persone che ci circondano, possano portare a disorientarci quando in un modo o in un altro ne veniamo privati. Il telefono sta dove lo metti, appoggiato alla mensola o su di un mobiletto e con il tempo, non ci fai più caso al fatto di possederlo, è un oggetto che fa parte della tua vita, della tua routine e non ti viene mai da pensare “ma quanto sono fortunato; ho il telefono!”. Non ci rendiamo conto di quanto sia importante quel che ci circonda e così tendiamo a trascurare persone ed oggetti, concentrandoci su cose e pensieri sfuggenti che, proprio perché tali all’apparenza sembrano importanti. Non diamo più peso alla persona che amiamo, a un amico o alla nostra famiglia, dimentichiamo di avere un telefono là appoggiato; diamo per scontato che questi ci siano sempre e cresciamo nella sicurezza di averle sempre accanto e solo nell’istante in cui perdiamo qualcuno o qualcosa riusciamo a capire, in un solo colpo, che la nostra esistenza non sarà più la stessa. Se ci pensiamo bene, in fondo, l’abitudine non è cosa così terribile da vivere, al contrario è terribile quando viene a mancare, quando si rompe l’equilibrio che questa crea così che, ci troviamo smarriti, confusi, soli ed indifesi. Dovremmo imparare a non distrarci molto, cercando qua e là una felicità che spesso e volentieri si trova già a portata di cuore e al nostro fianco; apprezziamo quello che abbiamo solo quando ci viene a mancare. Quanta verità c’è in questa frase che mi sono sentito ripetere da quando sono nato, e quanto sarebbe bello non dover sbattere la testa prima di capire che alcune cose sono sbagliate e che invece altre sono giuste; e…………..quanto è difficile determinare cos’è bene e cos’è male. Mah!!!!

E’ strano, per una semplice frase detta con molta naturalezza e spontaneità essere proiettati nel passato di una vita diversa dalla tua. E’ strano voltarsi e vedere (con occhi altrui) quel che tu non riesci a vedere solo perché, volevi trasmettere una sensazione positiva invece, ti accorgi di aver risvegliato nell’altro solo degli angosciosi fantasmi e non comprendi il perché tu debba dover chiedere scusa per qualche cosa che, avrebbe dovuto ‘far piacere……’.