LA SCELTA DEL NOME

settembre 18th, 2008 Paolo Posted in SPAZIO OMBELICALE No Comments »

E’ sorprendente come ci siano individui così singolari e caratteristici che è naturale associare il proprio nome solo ed unicamente a loro stessi; forse perché la loro esistenza è così speciale in un modo o in un altro e lascia segni indelebili di affetti/effetti o sentimenti d’amore/odio e quindi non puoi fare altre considerazioni.
Pensavo ai criteri di scelta di un nome e alle influenze dettate dalla conoscenza di altri che portano lo stesso nome perchè, nei giorni scorsi ho ricevuto da un’ amica una mail alla quale era allegata una foto dell’eco in 3d che mostrava la di lei nipotina Cecilia, la quale nascerà a giorni.
A me capita – per esempio – quando sento il nome Silvio: mi viene in mente sempre e solo quell’unicum, fatto salvo poi, nel rimanere interdetto al sentir chiamare lo stesso nome e vedere una faccia diversa……..! E’ veramente singolare che sia così ma così è!
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TRA DOVERE E FAVORE…..

settembre 3rd, 2008 Paolo Posted in SPAZIO OMBELICALE No Comments »

il limite che separa queste due parole è impercettibilmente labile; incerto tanto che ognuno di noi lo rende mutevolmente interpretabile. Se non ci viene fatto un favore, lo viviamo come una mancanza di rispetto; giacché un favore è una gentile concessione, non dovrebbe essere così vissuta!. Le condizioni che inducono ad interpretare una parola per un’altra sono senza dubbio i nostri stati d’animo e la nostra delusione rispetto ad una aspettativa o forse è l’indice di un “malcostume” di questo secolo, o meglio del nostro egoismo.
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CANCELLAMI, ORA!

maggio 29th, 2008 Paolo Posted in SPAZIO OMBELICALE No Comments »

Questa mattina mi è successo una cosa strana: stavo visitando un blog quando ad un certo punto ho assistito, impotente, alla cancellazione volontaria dello stesso. Stupito, mi sono chiesto perchè questo sia potuto succedere; perchè una persona possa decidere di annullare tutte le sue parole!

Ci rifletto e penso che una delle motivazioni stia nella paura che si ha degli altri ma soprattutto del giudizio altrui: è la paura che ci fa cancellare; solo ed unicamente quella.

La paura di avere gli occhi puntati contro e pronti a giudicarti e allora cancelliamo:

…pensieri e parole, finchè non troviamo la giuria che ci piace e che ci dice solo quel che vuoi sentirti dire o che vuoi ti venga detto;

…per paura di essere letti da chi ci conosce, al contrario in questo caso preferiamo lo sconosciuto perché così non ti sentirai mai veramente giudicato;

…perchè vogliamo veramente nascondere agli occhi altrui le nostre parole: chissà!

Personalmente non cancellerei mai quel che ho scritto perchè questo blog parla di me e anch’io ogni tanto mi rileggo, per vedere come sono cambiato……nello scorrere del tempo.

In fondo: “chiunque è capace di azzerare le proprie parole ed i propri pensieri, lo può fare anche nei rapporti umani con le altre persone”.

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URLI

maggio 20th, 2008 Paolo Posted in SPAZIO OMBELICALE No Comments »

Non sono giorni facili e mi toccano lunghi e profondi respiri per…. lasciar correre e sospendere i giudizi.

Mi sono concesso di credere che ‘certe’ persone potessero aver ricevuto lo ‘spirito’ di discernimento e saggezza ma, oimè non è così! Doveva filar liscio come l’olio ma quando meno te lo aspetti, dietro l’angolo si nascondono sempre ostacoli ed insidie…..!!

Mi verrebbe voglia di urlare, per dire di no che così non va, non si fa e non si deve fare.

Oggi mi andrebbe di cacciare un urlo; di quelli che, non sai se è giusto fare.

Non capita spesso che io rimanga pesantemente schifato e deluso dalle persone, solitamente prima di arrivare a questo genere di sensazioni e di sentimento passo dall’indifferenza; invece a volte capita che in modo immediato quanto repentino mi parta un bel “che schifo!”. Espressione villana quanto veritiera al bisogno di sdegno. In queste due semplici parole come in altre frasi di tal lunghezza, c’è molto più di quanto gli occhi non vedano.

In fondo, se ci penso rimango sempre un po’ perplesso ed esitante nell’ usare Read the rest of this entry »

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LA VITA PASSA ANCHE PER LA LINEA TELEFONICA

aprile 28th, 2008 Paolo Posted in SPAZIO OMBELICALE No Comments »

 

Per molti giorni ho avuto la linea telefonica guasta e di conseguenza mi è stato impossibile di utilizzare il telefono. Nonostante non ne faccia un uso frequente la cosa mi ha spiazzato e mi ha portato a riflettere quanto l’abitudine alle cose e alle persone che ci circondano, possano portare a disorientarci quando in un modo o in un altro ne veniamo privati. Il telefono sta dove lo metti, appoggiato alla mensola o su di un mobiletto e con il tempo, non ci fai più caso al fatto di possederlo, è un oggetto che fa parte della tua vita, della tua routine e non ti viene mai da pensare “ma quanto sono fortunato; ho il telefono!”. Non ci rendiamo conto di quanto sia importante quel che ci circonda e così tendiamo a trascurare persone ed oggetti, concentrandoci su cose e pensieri sfuggenti che, proprio perché tali all’apparenza sembrano importanti. Non diamo più peso alla persona che amiamo, a un amico o alla nostra famiglia, dimentichiamo di avere un telefono là appoggiato; diamo per scontato che questi ci siano sempre e cresciamo nella sicurezza di averle sempre accanto e solo nell’istante in cui perdiamo qualcuno o qualcosa riusciamo a capire, in un solo colpo, che la nostra esistenza non sarà più la stessa. Se ci pensiamo bene, in fondo, l’abitudine non è cosa così terribile da vivere, al contrario è terribile quando viene a mancare, quando si rompe l’equilibrio che questa crea così che, ci troviamo smarriti, confusi, soli ed indifesi. Dovremmo imparare a non distrarci molto, cercando qua e là una felicità che spesso e volentieri si trova già a portata di cuore e al nostro fianco; apprezziamo quello che abbiamo solo quando ci viene a mancare. Quanta verità c’è in questa frase che mi sono sentito ripetere da quando sono nato, e quanto sarebbe bello non dover sbattere la testa prima di capire che alcune cose sono sbagliate e che invece altre sono giuste; e…………..quanto è difficile determinare cos’è bene e cos’è male. Mah!!!!

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