I nonni! Come faremmo senza di loro?
Sono quell’indicibile condensato d’ amore ed affetto assoluto, ti camminano accanto in silenzo e accompagnandoti lungo la strada della vita, ti fanno compagnia con la loro tenerezza, le loro storie, i loro consigli di vita, vissuta. Con quei loro modi delicati e morbidi iniziano a parlarti, perdendosi nelle loro memorie come se ogni cosa, fosse meraviglia come se fossero tornati bimbi con l’avanzare dell’età……ed è proprio così.
Venerdì 10 è il settimo compleanno della mia mamma, per Davide, la nonna e, da poco tempo se n’è andato anche mio babbo: il nonno.
Sia l’uno che e l’altro, hanno riempito la nostra vita di racconti e storie che non Read the rest of this entry »
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le Read the rest of this entry »



ecco la mia lettera per te. Quest’anno ho avuto la necessità di scriverla in abbondante anticipo, e come ogni anno è stato faticoso: la scrivo e la riscrivo, provo e riprovo, correggo e ricorreggo fino a che non mi sembra possa andare.
Ma l’amore che valore ha?, qual’è la strada da seguire? E, qual’è il momento dove potevamo scegliere che strada intraprendere e qual è il momento dove l’altro ha scelto diversamente da noi?
Sono un dipendente pubblico, assistente amministrativo e formatore lavoro all’Ufficio Formazione di un’ Azienda Ospedaliera, quindi sono uno statale, perciò non godo di grande favore popolare, mio malgrado.
In questi ultimi mesi capita molto spesso che la notte mi svegli di soprassalto, sudato fradicio con un senso di angoscia e vuoto allo stomaco; sono sensazioni che scatenano in me malessere e paura, paura che cerco di dominare distraendomi, pensando ad altro, cercando aiuto e conforto nella persona che mi è al fianco -prolungadogli così le ore di tirocinio- o nei ricordi di mia mamma e di mio babbo e, pregando Dio affinché queste inquietudini passino velocemente così che, possa nuovamente riaddormentarmi.
Sulla mensola della camera ho una di quelle vecchie lampade che accendo immancabilmente ogni sera, da sei anni, prima di coricarmi………..