CARLO MARIA MARTINI, un uomo, un sacerdote che….

luglio 11th, 2008 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 768 views

……..ogni giorno ci dona la speranza in una chiesa diversa per una società diversa.
Ho appena finito di leggere uno stralcio de “Colloqui notturni a Gerusalemme”, – libro appena edito da Herder in Germania – e in parte pubblicato da ‘Repubblica’.
E’un dialogo con un confratello gesuita austriaco, durante la permanenza di entrambi a Gerusalemme, una quasi confessione: una sorta di testamento spirituale (rif. Politi); pensieri e parole che a mio parere vanno difesi da qualsiasi strumentalizzazione, proprio perché possano essere buona semente per qualche nuovo e buon frutto.
In attesa di vedere il libro tradotto e pubblicato anche in Italia vale la pena leggerne degli stralci:
“…Confessa di essere stato anche in conflitto con Dio, elogia Martin Lutero, esorta la Chiesa al coraggio di riformarsi, a non allontanarsi dal Concilio e a non temere di confrontarsi con i giovani. Un vescovo, rammenta, deve saper anche osare, come quando lui andò in carcere a parlare con militanti delle Brigate Rosse “e li ascoltai e pregai per loro e battezzai pure una coppia di gemelli di genitori terroristi, nata durante un processo”. Da Read the rest of this entry »
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IL SIGNORE E’ VICINO HA CHI HA IL CUORE FERITO

luglio 1st, 2008 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 374 views

Non più tardi di due domeniche fa, una mia carissima amica assisteva ad una delle celebrazione domenicali nel Convento Francescano delle Grazie a Monza – la città in cui vivo – e sconcertata, mi raccontava dell’ ennesima omelia contro separati, divorziati e conviventi; dove lo ‘zelante’ e ‘caritatevole’ frate, descriveva tali situazioni ‘opera del demonio’ e di conseguenza separati e divorziati: indemoniati!
Anch’io vivo la ‘condizione’ di separato e non mi sento ne indemoniato ne tanto meno un ‘diverso’.
Forse, il reverendo frate ha qualcosa da ‘farsi perdonare’ e non riuscendo a trovare pace per se stesso – preferisce non pensare ad offrirsi quel perdono che ‘rinnova’ e rende caritatevoli – si scaglia contro i fratelli in difficoltà, utilizzando pulpito e confessionale come strumenti per lanciare anatemi e giudizi, creando sconcerto e turbamento in chi già è provato da un esperienza così triste.
Ad un trentennio dalle crociate sul divorzio, nella Chiesa rimangono sacerdoti che continuano imperterriti la loro crociata ed altri che cambiando atteggiamento sono divenuti più ‘accoglienti’ e comprensivi nei confronti delle persone che vivono queste difficoltà: così è la lettera del mio Vescovo, il Card. Dionigi Tettamanzi.
Io l’ho letta e posso dire che sono ventitre bellissime pagine, dove veramente ‘sperimenti la tenerezza di Dio’.
Pagine scritte con il cuore e con un umanità sorprendenti Read the rest of this entry »
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L’AGORA’ DELLE CONTRADDIZIONI

settembre 2nd, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 774 views

Le giornate del Papa con i giovani sono divenute ormai un inevitabile evento mediatico, spiegamento di telecamere,  mega concerto rock ‘per meditare e pregare’ il tutto  tele-pagato e tele- trasmesso in diretta da Rai Uno.
Il Papa giunge a Loreto, gesti e sorrisi controllati poi, i momenti più significativi dell’incontro con un dialogo ‘pre-confezionato’ fatto di domande e risposte tra i giovani e il Santo Padre, dove solo in alcuni momenti il Papa abbandona il testo scritto per  improvvisare ed usa espressioni forti quali: ‘facciamo vedere che la Chiesa non è un centro di potere, ma una comunità e una compagnia in cui i problemi della vita di tutti sono vissuti con gioia e libertà’.
Dopo il dialogo, il Papa legge un discorso forte e chiaro, sulla bellezza dell’amore vero e per sempre che dura tutta una vita, rifuggendo da sentimenti ‘usa e getta’,  passeggeri e ingannevoli.  Il Papa ha detto di sapere bene che questo sogno di amore definitivo, in questi tempi, è sempre più difficile da realizzarsi ma, ha esortato a non rassegnarsi. La giornata si è conclusa questa mattina con la Messa, dove il Papa ha posto l’accento sulla ricerca della vera bellezza, quella del cuore e dell’anima  e non quella esteriore.
Come non condividere tutto ciò? Peccato che queste bellissime frasi rimangono sempre e solo delle intenzioni. Quando l’uomo ricerca una parola di conforto nei momenti di grossa difficoltà della vita, e chiede di essere accolto, confortato ‘con gioia e libertà’; Santa Romana Chiesa che fa? si mostra riluttante, condanna, censura, avviluppandosi su se stessa e nelle proprie contraddizioni.
La Chiesa non è un centro di potere? Volesse il cielo!!! beh, mi viene da chiedere se per esempio,  la Compagnia delle Opere facente capo a Comunione & Liberazione, La Banca Vaticana, Opus Dei ecc………siano fuori o dentro la Chiesa!?
Chi non aspira ad un amore indistruttibile e che duri un’intera vita? Il problema è che se all’interno di un matrimonio uno dei due si sottrae, il tuo matrimonio è naturalmente dissolto.
Un ultima sottolineatura, il Papa richiama alla cura dell’interiorità ed ecco apparire sul palco giovani che sembravano appena usciti da un casting; capelli perfettamente scomposti, barba appena accennata, vestiti casual scelti con molta cura che andavano a coprire e scoprire i posti giusti, intenti a leggere meccanicamente qualche cosa di preparato.
Per concludere i temi trattati dal Papa sono avvincenti e profondi, l’incitamento a non smettere di sognare e ad aspirare ad un amore vero e forte, lo ha reso il più giovane tra quei giovani!!
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ANCHE NOI COME I LADRONI

aprile 2nd, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 202 views

“In questi giorni facciamo memoria della Passione di Cristo. Probabilmente non ho titolo alcuno, e lungi da me, autoreferenziarmi in ruoli teologali o biblisti; ma, essere ‘maestro di coro’, vuol comunque dire affrontare pagine di grandi compositori, i quali, hanno tratto, per la maggior parte, ispirazione ai ‘grandi misteri’ e ai vari momenti della vita di Cristo per le loro composizioni più riuscite. Chi è musicista e cerca di farlo con cognizione e scrupolo non può chiamarsi fuori, avulso dai ‘misteri’. Avere coscienza della portata divina ma soprattutto, la lettura dei sentimenti umani degli accadimenti di quel tempo, vuol dire tentare di dare un giusto senso interpretativo alle partiture e ciò al di là del proprio credo e delle proprie convinzioni rispetto alla fede e alla religione. Ieri sera dunque, rivivendo la lettura della ‘Passione’; il mio pensiero si è soffermato sul ruolo due ladroni, crocifissi con il Cristo. I due crocifissi rappresentano la traslitterazione umana del bene e del male. Due condizioni che vivono nel medesimo istante incarnate nel genere umano. E’ un chiaro richiamo alla nostra ‘povertà’ ed al nostro limite umano, limite che viene superato, per chi crede nell’affidamento al Cristo veniente, morto e risorto; diversamente, nell’affidamento a una presa di coscienza di noi stessi e ad un comportamento coerente con le nostre scelte verso gli altri.

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RUINI E I CATTOLICI SVEGLI

marzo 6th, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 168 views

da un bel pò!!! “Faccio parte della categoria Cattolici ‘svegli’; cioè ‘fedeli’ che, se da una parte non rinnegano il proprio ‘Credo’, dall’altra si pongono quale ‘coscienza’ critica all’interno della Chiesa stessa! Ho letto l’ultimo intervento del Cardinale e tenendo fede alla ‘coscienza’ di cui sopra, ho avuto delle ulteriori conferme a ciò che già pensavo. Da molti anni, gran parte della gerarchia ecclesiastica è convinta che la Chiesa sia formata da un nugolo di ‘fedeli’ mentecatti che si assoggettano facilmente ad un pensiero piuttosto che ad un altro. Molti interventi di eminenti Cardinali e Vescovi sono sempre indirizzati ad ammonire, avvertire, consigliare quando non sia arriva a lanciare crociate ed anatemi; ricordo quello fatto a proposito de ‘Il Codice da Vinci’; ho letto il libro e visto il film, Vi garantisco che le mie convinzioni in tema di fede, religione e chiesa non si è mutato minimamente. Ho la netta sensazione che questi Pastori vogliono, Cattolici svegli solo quando fa loro comodo e addormentati, anzi addomesticati in altri casi, vedi convivenze, divorzio, anticoncezionali………

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INGERENZE?

gennaio 22nd, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 215 views

“Anch’io come la maggior parte dei cittadini italiani mi professo di religione Cattolica e non ho alcun problema a dichiarare la mia appartenenza. Ma ciò, non mi impedisce di esprimere con tutta onestà, il mio pensiero e le mie convinzioni personali, divergenti rispetto alle affermazioni o alle prese di posizione della Chiesa e delle sue più alte gerarchie. Dunque, la libertà che è garantita ad ogni cittadino lo deve essere anche per la Chiesa Cattolica, come per le altre religioni , rappresentate sul nostro territorio nazionale. La questione che pongo, non è per il pensiero o le linee di indirizzo espresse dal Card. Ruini, a nome della C.E.I. ma il modo in cui vengono esposte. L’impressione è che il pensiero della Chiesa sia sempre presentata e rimarcata insistentemente, tutte le volte che i legislatori si trovano ad affrontare questa o quella questione, quasi fossero delle imposizioni e non delle esortazioni. Ci sono alcune questione di delicatezza estrema che vanno indubbiamente a toccare le ‘coscienze’ degli individui e che a mio parere, andrebbero affrontate con calma e serenità d’ animo. Invece la politica, (leggi, caso Welby, con i Radicali), la Chiesa dall’altra, (il diniego ai funerali dello stesso Welb), tendono a ‘usare’ per piegare gli animi della gente alle proprie convizioni, partendo dall’assunto che la propria parte sia innegabilmente, assoluta e giusta. Personalmente, ammiro e convergo con gli atteggiamenti di perentoria sobrietà e pacatezza , tenuti dal Card. Carlo Maria Martini, riguardo all’ approfondimento di argomenti sensibili che vanno dall’uso del preservativo, all’eutanasia ecc. Questo modo di esprimere il pensiero, dovrebbe essere preso ad esempio sia per gli stessi uomini di Chiesa che per i politici. In poche parole; se volete spiegare e obbligare le coscienze ad una revisone del pensiero, lo potrete solo ottenere se fatto in modo pacato senza imposizioni e ‘dictat’.”

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