
luglio 11th, 2008 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 768 views

luglio 1st, 2008 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 374 views
Non più tardi di due domeniche fa, una mia carissima amica assisteva ad una delle celebrazione domenicali nel Convento Francescano delle Grazie a Monza – la città in cui vivo – e sconcertata, mi raccontava dell’ ennesima omelia contro separati, divorziati e conviventi; dove lo ‘zelante’ e ‘caritatevole’ frate, descriveva tali situazioni ‘opera del demonio’ e di conseguenza separati e divorziati: indemoniati!settembre 2nd, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 774 views

aprile 2nd, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 202 views
“In questi giorni facciamo memoria della Passione di Cristo. Probabilmente non ho titolo alcuno, e lungi da me, autoreferenziarmi in ruoli teologali o biblisti; ma, essere ‘maestro di coro’, vuol comunque dire affrontare pagine di grandi compositori, i quali, hanno tratto, per la maggior parte, ispirazione ai ‘grandi misteri’ e ai vari momenti della vita di Cristo per le loro composizioni più riuscite. Chi è musicista e cerca di farlo con cognizione e scrupolo non può chiamarsi fuori, avulso dai ‘misteri’. Avere coscienza della portata divina ma soprattutto, la lettura dei sentimenti umani degli accadimenti di quel tempo, vuol dire tentare di dare un giusto senso interpretativo alle partiture e ciò al di là del proprio credo e delle proprie convinzioni rispetto alla fede e alla religione. Ieri sera dunque, rivivendo la lettura della ‘Passione’; il mio pensiero si è soffermato sul ruolo due ladroni, crocifissi con il Cristo. I due crocifissi rappresentano la traslitterazione umana del bene e del male. Due condizioni che vivono nel medesimo istante incarnate nel genere umano. E’ un chiaro richiamo alla nostra ‘povertà’ ed al nostro limite umano, limite che viene superato, per chi crede nell’affidamento al Cristo veniente, morto e risorto; diversamente, nell’affidamento a una presa di coscienza di noi stessi e ad un comportamento coerente con le nostre scelte verso gli altri.
marzo 6th, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 168 views
da un bel pò!!! “Faccio parte della categoria Cattolici ‘svegli’; cioè ‘fedeli’ che, se da una parte non rinnegano il proprio ‘Credo’, dall’altra si pongono quale ‘coscienza’ critica all’interno della Chiesa stessa! Ho letto l’ultimo intervento del Cardinale e tenendo fede alla ‘coscienza’ di cui sopra, ho avuto delle ulteriori conferme a ciò che già pensavo. Da molti anni, gran parte della gerarchia ecclesiastica è convinta che la Chiesa sia formata da un nugolo di ‘fedeli’ mentecatti che si assoggettano facilmente ad un pensiero piuttosto che ad un altro. Molti interventi di eminenti Cardinali e Vescovi sono sempre indirizzati ad ammonire, avvertire, consigliare quando non sia arriva a lanciare crociate ed anatemi; ricordo quello fatto a proposito de ‘Il Codice da Vinci’; ho letto il libro e visto il film, Vi garantisco che le mie convinzioni in tema di fede, religione e chiesa non si è mutato minimamente. Ho la netta sensazione che questi Pastori vogliono, Cattolici svegli solo quando fa loro comodo e addormentati, anzi addomesticati in altri casi, vedi convivenze, divorzio, anticoncezionali………
gennaio 22nd, 2007 Paolo Posted in CHIESA e SOCIETA' No Comments » 215 views
“Anch’io come la maggior parte dei cittadini italiani mi professo di religione Cattolica e non ho alcun problema a dichiarare la mia appartenenza. Ma ciò, non mi impedisce di esprimere con tutta onestà, il mio pensiero e le mie convinzioni personali, divergenti rispetto alle affermazioni o alle prese di posizione della Chiesa e delle sue più alte gerarchie. Dunque, la libertà che è garantita ad ogni cittadino lo deve essere anche per la Chiesa Cattolica, come per le altre religioni , rappresentate sul nostro territorio nazionale. La questione che pongo, non è per il pensiero o le linee di indirizzo espresse dal Card. Ruini, a nome della C.E.I. ma il modo in cui vengono esposte. L’impressione è che il pensiero della Chiesa sia sempre presentata e rimarcata insistentemente, tutte le volte che i legislatori si trovano ad affrontare questa o quella questione, quasi fossero delle imposizioni e non delle esortazioni. Ci sono alcune questione di delicatezza estrema che vanno indubbiamente a toccare le ‘coscienze’ degli individui e che a mio parere, andrebbero affrontate con calma e serenità d’ animo. Invece la politica, (leggi, caso Welby, con i Radicali), la Chiesa dall’altra, (il diniego ai funerali dello stesso Welb), tendono a ‘usare’ per piegare gli animi della gente alle proprie convizioni, partendo dall’assunto che la propria parte sia innegabilmente, assoluta e giusta. Personalmente, ammiro e convergo con gli atteggiamenti di perentoria sobrietà e pacatezza , tenuti dal Card. Carlo Maria Martini, riguardo all’ approfondimento di argomenti sensibili che vanno dall’uso del preservativo, all’eutanasia ecc. Questo modo di esprimere il pensiero, dovrebbe essere preso ad esempio sia per gli stessi uomini di Chiesa che per i politici. In poche parole; se volete spiegare e obbligare le coscienze ad una revisone del pensiero, lo potrete solo ottenere se fatto in modo pacato senza imposizioni e ‘dictat’.”