ANDAR IN UN SACCO, VENIR FUORI IN UN BAULE

agosto 20th, 2008 Paolo Posted in ATTUALITA' No Comments »

“Insomma!” è  il miglior modo per chiudere un discorso? e dire: “piangere come un vitello, o fumare come un turko”?
Ieri parlando con un amico ho intercalato con:
P: “….mi son messo a piangere come un vitello”
A: “perché i vitelli piangono?”
P: “mah! forse, non sò! Allora perché si dice fumare come un turko? è un semplice modo di dire!”
A: “ah!!??”
P: “Insomma!!”.
La mia mamma per i modi di dire era un vero e proprio fenomeno, ne sapeva un infinità e ne inventava di originali: il più carino?….. “andar in un sacco venir fuori in un baule!” ma credetemi dopo questo dialogo ho avuto la sensazione che ogni mia connessione celebrale stava inchiodandosi come dire: “OGGI SCIOPERO!”
Questa è una campagna a favore dei motti & modi di dire nel mondo. Aut. Min. rich.
Insomma! Capito? oh…… si va in un sacco e si esce da un baule!
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2009……..:10 ANNI DI HARMONIA MUNDI!!!

luglio 17th, 2008 Paolo Posted in ATTUALITA' No Comments »

Il 2009 sarà un anno importante per Harmonia Mundi: il piccolino compie 10 anni - di attività corale – e per festeggiare al meglio questo importante traguardo stiamo escogitando grandi cose, tra cui un concerto di gala e molte altre iniziative che per ora stanno nella mente e nel cuore ma che faremo di tutto per realizzare. Tra queste c’è……… la creazione di un ’logo’ per il web site del Collegium Vocale. Per tanto Harmonia Mundi indice un ‘bando’ aperto a tutti gli amici che hanno voglia di proporci bozzetti e idee per la realizzazione.

Per informazioni puoi contattare tramite mail il sottoscritto – pgaggioli@hotmail.com – o il Presidente Massimo Zocchi – mgzocchi@alice.it.

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CAMBIAMENTI

febbraio 29th, 2008 Paolo Posted in ATTUALITA' No Comments »

 

La telefonata del mio Presidente, oggi mi ha stimolato alcune riflessioni a proposito di cambiamenti; sono semplici cose che mi passano per la mente e di cui vorrei parlare, però non sempre è facile mettere tutto in ordine per dargli un significato ed un senso logico. Pensavo al momento in cui può avvenire un cambiamento; sia esso di sistema o più semplicemente in una persona o anche in un insieme di individui. Va da sé che quando si vive e lavora insieme c’è un inizio di cambiamento; la contiguità con delle persone che rispetti, ammiri e stimi le quali all’interno stimolano e sollecitano confronti e discussioni, o fors’anche il mero parlar del più e del meno, beh, in quei casi, c’è un principio di cambiamento, naturale, spontaneo che, se Read the rest of this entry »

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BICICLETTE, PEDALI E DONNE DI TEHERAN

febbraio 29th, 2008 Paolo Posted in ATTUALITA' No Comments »

 

Le donne, a Teheran non posso montar in bici e liberamente pedalare!
Ho imparato ad andare in bici all’età di cinque anni con una biciclettina ‘reciclata’, (e poi dicono che il riciclo è cosa di questo ultimo decennio…..ma quando mai!), con le due ruotine di dietro giravo nel cortile di casa fatto di ghiaia, pedalavo e facevo una fatica del demonio, ricordo, che non era divertente ma solo molto molto stancante.
Quando mio babbo mi tolse le ruotine, alla prima discesa in piazzetta centrai in pieno il fontanile!; conseguenza: io e la biciclettina eravamo diventati un tutt’uno, con una scarpina incastrata nei raggi e l’altra infilata nello scarico delle acque lungo il bordo del marciapiede.
Al contrario, mia sorella Maria in bicicletta era un fenomeno, con la propensione ad un futuro di ingegnere ‘civile’ ha misurato più volte lei, la lunghezza della cinta di casa che gli ispettori del catasto, finendo poi, per la gran velocità e la foga nel salutare, per abbarbicarsi su di una montagnetta(con la mitica bici da ‘donna’ di mia Mamma) di macerie, temporaneamente accatastate in prossimità della casa in ristrutturazione della Palmira! Non vi sto a raccontare il gran spavento che prese la Palmira, nel vedere una crescità così improvvisa delle macerie da rimuovere! e da qui, mia sorella capì che non sarebbe mai diventata un ‘corridore’!
Io invece, ho anche "ereditato" una serie di biciclette che portavo via e lasciavo ogni dove, ma l’amore per il ciclismo non è mai scattato, colpa forse o degli orrendi pantaloncini imbottiti o per le molteplici impastate contro i muri; chissà!.
Insomma, avete capito che non amo pedalare, ma che le donne iraniane non possano beatamente inforcare una semplice bicicletta, altrimenti il corpo verrebbe esposto alla ‘pubblica visione’; anzi, addirittura stanno progettando una bici con cabina per nascondere parte di esso. Beh, ciò vi da la misura di quanto le donne di Teheran debbano ancora ‘pedalare’ per cambiare il mondo in cui si ritrovano a vivere!.

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GALATEL!! Pronto?…. chi (s)parla?

gennaio 7th, 2008 paolo Posted in ATTUALITA' No Comments »

”Pronto?”: …..sempre e ovunque?

E’ certo che, il cellulare come la posta elettronica ci rendono rintracciabili sempre, dovunque e dappertutto; e se da una parte, in questa che è l’era della tecnologia tout-cour, questi mezzi forniscono una totale disponibilità alla comunicazione, dall’altra, i telefonini squillano dovunque, al cinema, al ristorante, in chiesa durante le funzioni e………persino durante il tragitto accompagnando il caro estinto all’ultima dimora; caselle e-mail che si riempiono di messaggi pubblicitari, catene di Sant’Antonio storie e storielle più o meno idiote e di dubbio gusto o giochini per diversamente inabili!.

Or bene, anch’io faccio parte della moltitudine dei dannati tecnologici; le mie comunicazioni/relazioni corrono veloci su ponti radio del gestore telefonico che sto lautamente ingrassando da un decennio e, forse più!

Ah però!…… quanto siamo lontani da quelle bellissime regole dichiarate e non, formali e informali della cortesia comunicativa di un tempo, sia epistolare che telefonica!

Mi sto chiedendo se non dovremmo rifarci ad una sorta di “bon-ton” della comunicazione?

Secondo me, si!, dato che le buone maniere servono comunque a renderci bene accetti al prossimo, tenendo conto di ciò che può infastidire e di ciò che può essere gradito: un concetto questo che non è ad uso di questo mondo moderno e tecnologico. Read the rest of this entry »

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