CAMBIAMENTI
La telefonata del mio Presidente, oggi mi ha stimolato alcune riflessioni a proposito di cambiamenti; sono semplici cose che mi passano per la mente e di cui vorrei parlare, però non sempre è facile mettere tutto in ordine per dargli un significato ed un senso logico. Pensavo al momento in cui può avvenire un cambiamento; sia esso di sistema o più semplicemente in una persona o anche in un insieme di individui. Va da sé che quando si vive e lavora insieme c’è un inizio di cambiamento; la contiguità con delle persone che rispetti, ammiri e stimi le quali all’interno stimolano e sollecitano confronti e discussioni, o fors’anche il mero parlar del più e del meno, beh, in quei casi, c’è un principio di cambiamento, naturale, spontaneo che, se da una parte è fonte di ricchezza dall’altra deve in qualche modo innescare un processo di “depersonalizzazione”. Mi spiego meglio: nel mio lavoro di maestro del coro ho sempre trovato che, la parte più faticosa sia stata, quella di stimolare le caratteristiche personali di ciascuno in un ottica però di depersonalizzazione, ciò allo scopo di incanalare le diverse sinergie in un gioco di relazioni atte al raggiungimento degli obiettivi prefissi. Parafrasando il famoso detto: “Chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. Penso che chiunque, un giorno o l’altro se lo sia sentito dire, e avrà tentato di dissimularne l’effetto in maniera più o meno evidente ma in questo, non c’è nulla di male; è naturale acquisire qua e là, piccoli tratti delle persone che in un qualche modo ci coinvolgono. Proprio per il legame che viene creato tra le due parti c’è uno scambio involontario di ciò che io sono, tu sei, e viceversa. Se ciò non avvenisse, il risultato dell’equazione si potrebbe riassumere solo nella mancanza di contatto, di interesse e di coinvolgimento. Se una persona che rimane a stretto contatto con altre non ne viene minimamente influenzata nei comportamenti e talune volte anche nei pensieri, significa che tutto ciò è per lui ininfluente e la propria vita rischia di scorrere e scivolare via come pioggia. Una sorta di sottile legame che unisce, per non dimenticare; quel legame che poi, però, può essere messo a dura prova nel momento del fraintendimento, delle divergenze e dello scontro inevitabile……..ma questa è tutt’altra storia. Concludo con una domanda che mi è rimasta in sospeso nella mente…….: “chi sono oggi?………a chi assomiglierò?”. La risposta, io non ce l’ho!, ma voi intanto godetevi la domanda…….senza punti interrogativi!!
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