ANCORA DEI VERSI…

Caro Paolo, se mai ho voluto saper scrivere versi è per quella possibilità che la poesia contiene di raccogliere in un istante un raggio di Verità e come un prisma illuminare delle sue mille facce il buio del cuore. L’apparire inesprimibile di un destino che riconosci tuo in quanto creatura, in quanto uomo. Come per te è la musica, insomma. Purtroppo io non sono poeta, ma anche stavolta hai suscitato in me la memoria di versi amati, profondamente e carnalmente amati. E che vorrei appartenessero anche a te, come ti venissero dal cuore di un amico, dalla voce di un fratello. Buona notte e grazie. Umberto

da APRILE-AMORE

da AUGURIO
(…)
…dico, prego:
sia grazia essere qui,
grazia anche l’implorare a mani giunte,
stare a labbra serrate, ad occhi bassi
come chi aspetta la sentenza.
Sia grazia
essere qui,
nel giusto della vita,
nell’opera del mondo. Sia così.
(Mario LUZI)

(…)
L’amore aiuta a vivere, a durare,
l’amore annulla e dà
principio. E quando
chi soffre o langue o spera, se anche spera,
che
un soccorso s’annunci di lontano,
è in lui, un soffio basta a
suscitarlo.
Questo ho imparato e dimenticato mille volte,
ora da te mi
torna fatto chiaro,
ora prende vivezza e verità.

La mia pena è durare
oltre quest’attimo. (Mario LUZI)


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